di Natalia Di Bartolo – Bellini vs Gounod, ma senza colpo ferire. Pubblicato originariamente su Sipario, ora disponibile su OperaeOpera con foto e collegamento all’articolo originale.
Esistono vicende e personaggi del teatro di Prosa che hanno lasciato di sé traccia indelebile anche nel Teatro in musica. È il caso delle opere di William Shakespeare: il Bardo ha ispirato personaggi immortali anche al pentagramma ed è accaduto pure che musicisti si siano contesi gli stessi “caratteri”, pur distinguendosi nettamente per epoca e stile, ma anche genere di spettacolo. È il caso della storia d’amore di Romeo e Giulietta. Anche nel Melodramma sono stati “contesi” da autori diversi, in momenti e con libretti e punti di vista diversi, ma che sempre a Shakespeare con i suoi pregressi, da Luigi da Porto a Dante, a Matteo Bandello e Gherardo Boldieri, li riconducono, Dunque, anche per una questione cronologica, riguardo all’Opera, inevitabile riferirsi per primo a Vincenzo Bellini (1801-1835).
L’Opera di Bellini ispirata alla vicenda suddetta non s’intitola come la tragedia inglese, con i due nomi dei protagonisti, ma “I Capuleti e i Montecchi”, ovvero con i cognomi delle due famiglie contrapposte degli sventurati amanti…
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© Natalia Di Bartolo
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